IL SERVIZIO DI GESTIONE DELLE COLF E BADANTI
E' stato attivato dallo Studio Pellitta il servizio di gestione paghe per i lavoratori domestici.
Il servizio comprende tutti gli adempimenti obbligatori necessari ai fini dell'instaurazione e della corretta gestione dei rapporti di lavori domestici.
Per il 2010 il servizio è offerto al prezzo annuo di 300,00 euro (compreso Iva) e comprende:
l'elaborazione del prospetto paga mensile;
la compilazione dei bollettini trimestrali per il pagamento dei contributi;
l'elaborazione annuale della certificazione dei compensi erogati al lavoratore.
Ricordiamo che il lavoratore domestico è colui che presta la la propria opera nell'ambito della comunità familiare del datore di lavoro per far fronte alle necessità della stessa. Sono considerati lavoratori domestici: gli autisti, le governanti, i camerieri, le baby sitter, le badanti, i cuochi ecc..
La legge impone l'obbligo di assicurare i lavoratori domestici qualunque sia la durata del lavoro, e quand'anche il lavoro sia saltuario o discontinuo. Assicurare il lavoratore domestico significa versare i contributi Inps e Inail i quali garantiscono allo stesso una serie di prestazioni previdenziali e assistenziali, ovvero la liquidazione della pensione, l'indennità di maternità, gli assegni familiari, l'indennità di disoccupazione, le rendite da infortunio sul lavoro e da malattie professionali.
E' importante sapere che il datore di lavoro che versa regolarmente all’Inps i contributi per colf o assistenti familiari può usufruire di agevolazioni fiscali relative ai contributi versati, che per l'anno 2009, sono previste nelle seguenti misure:
Il datore di lavoro può dedurre dal proprio reddito i contributi previdenziali obbligatori versati per le colf, per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno (importo fisso, non variabile in base ai redditi dichiarati).
Il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per le badanti, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa, qualora il reddito complessivo non superi 40.000 euro.
La deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per la badante e viceversa.
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Il primo adempimento richiesto ai fini dell'instaurazione di un rapporto di lavoro domestico è la comunicazione di assunzione che deve essere fatta direttamente all'Inps.
A tal fine occorre innanzi tutto concordare con il lavoratore il livello di inquadramento, la retribuzione, l'orario di lavoro, la disciplina delle ferie ecc..
Questa è la classificazione del personale - con le corrispondenti retribuzioni – così come prevista Contratto Collettivo (CCNL Lavoro Domestico)
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Classificazione del personale |
Profili |
Retribuzione LAVORATORI CONVIVENTI (VALORI MENSILI) |
Retribuzione LAVORATORI NON CONVIVENTI (VALORI ORARI) |
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A - Collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisto di esperienza professionale o con esperienza professionale non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che svolgono con competenza le proprie mansioni, a livello esecutivo e sotto il controllo del datore di lavoro |
Livello A: - Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all’assistenza di persone. Al compimento dei 12 mesi di anzianità professionale non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che sarà inquadrato nel liv. B con qualifica di collaboratore generico polifunzionale - Addetto alle pulizie - Addetto alla lavanderia - Aiuto di cucina - Stalliere - Assistente ad animali domestici - Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi - Operaio comune Livello AS: - Addetto alla compagnia (senza effettuare alcuna prestazione di lavoro) - Baby sitter (svolge mansioni occasionali e saltuarie di vigilanza di bambini in occasione di assenze dei familiari, con esclusione di qualsiasi prestazione di cura) |
569,52
673,07 |
4,14
4,87
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B - Collaboratori familiari che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo |
Livello B: - Collaboratore generico polifunzionale - Custode di abitazione privata - Addetto alla stireria - Cameriere - Giardiniere - Operaio qualificato - Autista - Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione per persone ospiti del datore di lavoro Livello BS: - Assistente a persone autosufficienti |
724,85
776,62 |
5,18
5,49 |
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C - Collaboratori familiari che operano con totale autonomia e responsabilità |
Livello C: - Cuoco Livello CS: - Assistente a persone non autosufficienti (non formato) |
828,40
880,17 |
5,80
6,10 |
Ai fini dell'assunzione sono richiesti i seguenti documenti del lavoratore: documento di identità, codice fiscale e tessera sanitaria rilasciata gratuitamente dall'ASL di residenza.
Regole particolari valgono in caso di assunzione di lavoratori stranieri.
I contributi devono essere versati trimestralmente alle seguenti scadenze:
1° trimestre: dal 1 al 10 aprile
2° trimestre: dal 1 al 10 luglio
3° trimestre: dal 1 al 10 ottobre
4° trimestre: dal 1 al 10 gennaio
Il versamento avviene mediante bollettini postali che devono essere presentati agli sportelli delle Poste, oppure presso le tabaccherie convenzionate Lottomatica o gli sportelli bancari. E' prevista la possibilità di pagamento on line dei contributi, modalità che richiede la previa registrazione dell'utente e rilascio di un codice PIN: il pagamento può avvenire con addebito in conto corrente BancoPosta, carta prepagata emessa da poste italiane, carta di credito abilitate al circuito internazionale Visa, Visa Electron, MasterCard.
L'importo dei contributi viene calcolato tenendo conto della retribuzione oraria percepita dal lavoratore (che comprende anche le quote relative alla tredicesima mensilità e il valore convenzionale dell'eventuale vitto e alloggio calcolato in misura oraria): sulla base della retribuzione oraria viene determinato il contributo orario dovuto – di cui una quota è a carico del lavoratore- che deve essere moltiplicato per il numero delle ore retribuite.
Per i rapporti di lavoro superiori a 25 ore settimanali la misura dei contributi è fissa, nel senso che non è influenzata dal livello retributivo (per il 2009 è pari a € 0,97 -di cui € 0,23 a carico del lavoratore-per ogni ora di lavoro).
La “busta paga” evidenzia gli importi relativi alla quota di contribuzione a carico del dipendente e, per questa via, determina la retribuzione netta del lavoratore. Non vengono, invece, effettuate trattenute fiscali in quanto il datore di lavoro domestico non è sostituto di imposta.
Alla fine dell'anno il datore di lavoro ha l'obbligo di consegnare al lavoratore un'attestazione delle retribuzioni erogate a suo favore nell'anno, attestazione utile ai fini della compilazione della sua dichiarazione dei redditi.
ESEMPIO DI CALCOLO
Lavoratore non convivente con contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time (30 ore per 5 giorni alla settimana).
Ore retribuite nel mese: 138
Livello: A Super (vedi tabella sotto)
Retribuzione lorda: 4,87x138=672,06
Contributi a carico dipendente: 31,74
Retribuzione netta: 672,06-31,74=640,32
Contributi totali: 133,86
La disciplina del lavoro domestico prevede, inoltre,:
Il lavoratore ha diritto a percepire una mensilità aggiuntiva (la tredicesima mensilità) nel mese di dicembre, pari a 1/12 della retribuzione annua;
al lavoratore spettano 26 giorni lavorativi di ferie all'anno frazionabili in non più di due periodi l'anno;
se il lavoratore si assenta per malattia, l'Inps non paga alcuna indennità. Il lavoratore ha, tuttavia, diritto alla conservazione del posto di lavoro e alla retribuzione dal datore di lavoro secondo i termini e misure diverse a seconda dell'anzianità di servizio;
durante la gravidanza la lavoratrice domestica usufruisce di tutte le garanzie a tutela della maternità: ha diritto a conservare il posto di lavoro, ad astenersi dal lavoro e a percepire una indennità sostitutiva della retribuzione. In particolare durante il periodo di assenza obbligatoria la lavoratrice - qualora risultino versati un certo numero di contributi settimanali nel periodo antecedente l'astensione -ha diritto all'indennità di maternità pagata dall'Inps, pari all'80% del salario convenzionale sul quale sono versati i contributi orari (sono considerati solo i periodi di lavoro svolti come lavoratrice domestica);
in caso di infortunio il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, secondo i termini previsti per la malattia. Ha inoltre diritto a percepire l'intera retribuzione dal datore di lavoro per i primi 3 giorni; dal 4° giorno ha diritto a percepire l'indennità INAIL;
il rapporto di lavoro può cessare sia per il recesso del lavoratore (dimissioni) sia per il recesso del datore di lavoro (licenziamento). La parte che recede è obbligata a dare preavviso all'altra parte secondo termini che variano in base all'anzianità di servizio. Il Contratto Collettivo prevede la possibilità di licenziare senza preavviso solo in caso di mancanza così gravi da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro;
quando cessa il rapporto di lavoro, per licenziamento o per dimissioni, il lavoratore domestico ha sempre diritto percepire il trattamento di fine rapporto (TFR).
Per calcolare le somme dovute a titolo di trattamento di fine rapporto bisogna tenere conto della retribuzione complessiva percepita nell'anno e dividerla per 13,5.
Esempio di calcolo
730 € x 13 mensilità = € 9490 (retribuzione complessiva annua)
9490 : 13.5 = 702,96 € (TFR)
Alla fine di ogni anno il trattamento di fine rapporto accantonato deve essere rivalutato in base agli indici Istat.
La legge prevede che dopo otto anni di servizio il lavoratore abbia diritto ad un anticipo, nella misura massima del 70 % , del TFR maturato.